Il Valencia ha ottenuto una vittoria di peso nella trasferta di Mendizorrotza imponendosi per 0-1 sull'Alavés, in una partita decisa da una rete di Luis Rioja nel finale. La squadra che, ultima in classifica in LaLiga prima di questa giornata, ha conquistato tre punti vitali che le permettono di respirare, mentre la squadra vitoriana ha visto interrompersi la sua buona dinamica recente in casa.
Come si è svolta la partita
L'incontro a Mendizorrotza ha avuto uno sviluppo bloccato nel primo tempo, segnato da cartellini gialli arrivati presto: Javi Guerra e Antonio Blanco sono stati ammoniti al minuto 21, in un'azione che ha riflesso l'intensità e il nervosismo con cui entrambe le squadre hanno affrontato la sfida. Prima dell'intervallo, anche Pepelu ha visto il giallo, lasciando il Valencia con tre giocatori diffidati fin da molto presto.
Il secondo tempo è continuato con la stessa tonalità fisica e agonistica, con nuove ammonizioni per Aaron Mayol e Guido Rodríguez, entrambi della squadra ospite. Il tecnico del Valencia ha mosso la panchina prima che arrivasse il gol, cercando freschezza in attacco, e quei cambi si sarebbero rivelati decisivi per il risultato finale.
Gol e momenti clou
Il primo cambio importante è arrivato al minuto 63, quando Luis Rioja è entrato al posto di Hugo Duro. L'Alavés ha risposto al 67 con un doppio movimento: Mariano Díaz è entrato per Toni Martínez e Youssef Enriquez per Denis Suárez, cercando di rivitalizzare il proprio attacco.
Il Valencia ha effettuato un cambio anche al 70, con l'ingresso di David Otorbi per Guido Rodríguez, già ammonito. È stato proprio l'appena entrato Luis Rioja a risolvere la partita al minuto 78 con l'unico gol dell'incontro, una rete che si è rivelata determinante per il risultato finale.
Il finale è stato pieno di sostituzioni. All'82', Rioja ha dovuto abbandonare il campo per un infortunio, sostituito da Jesús Vázquez, mentre il Valencia ha fatto entrare anche Iker Córdoba per Justin de Haas e Arnau Martínez per Pablo Maffeo. L'Alavés, in cerca di una reazione che non è mai arrivata, ha effettuato un triplo cambio all'85' con gli ingressi di Carles Aleñá, Ander Guevara e Miguel Rodríguez.
I numeri
Le statistiche riflettono una partita equilibrata quanto a occasioni chiare, seppur con sfumature interessanti. L'Alavés ha dominato nel possesso palla (43% contro il 57% del Valencia, in realtà superiore per gli ospiti) e ha generato più tiri totali, con 15 contro i 10 della squadra che, anche se entrambe le squadre hanno pareggiato nei tiri in porta con 3 ciascuna.
Il Valencia, tuttavia, è stato più preciso nella circolazione del pallone, completando 389 passaggi su 475 tentati, un dato molto superiore ai 271 su 344 dell'Alavés. Gli ospiti hanno prevalso anche nel computo dei corner, con 5 contro 2, sebbene abbiano accumulato più falli (14 contro 7) e più cartellini gialli, con quattro ammoniti contro uno solo della squadra di casa.
Come cambia la classifica
Questo risultato ha letture diverse per ciascuna squadra. L'Alavés resta al quarto posto con 10 punti in 6 partite giocate (3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte), con un bilancio reti di 11 a favore e 6 contro, differenza di +5. Questa sconfitta interrompe una serie recente in cui aveva conquistato un pareggio e due vittorie nelle ultime partite prima di questo passo falso.
Il Valencia, dal suo lato, resta nella parte bassa della classifica al 17° posto, sebbene questo successo gli permetta di ottenere la sua seconda vittoria della stagione, arrivando a 4 punti in 6 incontri disputati (1 vittoria, 1 pareggio e 4 sconfitte). La sua differenza reti continua a essere molto negativa, con 2 gol a favore e 10 subiti (-8), riflesso di una campagna difficile che questo risultato aiuta ad alleviare leggermente.
La nostra lettura
A nostro avviso, questo successo del Valencia a Mendizorrotza ha un valore che va oltre i tre punti. Per una squadra che arrivava da ultima in classifica e con una differenza reti molto penalizzata, vincere sul campo di un rivale posizionato nella zona alta della classifica è un risultato che può funzionare come punto di svolta morale.
Crediamo che la chiave sia stata la pazienza tattica: il Valencia non si è scomposto davanti alla pressione fisica e ai cartellini precoci, e ha trovato il gol nel momento giusto grazie a un cambio dalla panchina che si è rivelato provvidenziale. L'Alavés, dal suo lato, nonostante abbia generato più volume offensivo con i suoi 15 tiri, non è riuscito a concretizzare il proprio predominio sul tabellone, un aspetto che probabilmente merita una revisione interna sulla finalizzazione nell'ultimo terzo di campo.
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